Un viaggio inedito tra le note profumate di un mondo disegnato sulla scia della geografia olfattiva. Un’immersione unica in uno scenario plurisensoriale, che mai come quest’anno si è visto protagonista di un mélange di linguaggi appartenenti ad universi diversi, lungo un percorso avvolgente di scoperte esclusive. A due settimane dalla conclusione dell’edizione n.13 di Pitti Fragranze, salone-evento di Pitti Immagine dedicato alla profumeria artistica internazionale e osservatorio d’eccezione sul mondo della cultura olfattiva, facciamo il punto su quanto abbiamo appreso, odorato e adorato nel weekend più profumato dell’anno.
#SUM-UP
[one_half] [/one_half] [one_half_last] [/one_half_last]Al salone che dall’11 al 13 settembre ha investito Firenze e la Stazione Leopolda in una scia di fragranze ed aromi internazionali si sono presentati 274 marchi tra i più qualificati del panorama mondiale, e circa 3.750 visitatori provenienti da ogni parte del globo. Un numero sufficientemente grande per fare di Pitti Frangranze, arrivato quest’anno alla sua 13esima edizione, un luogo e un appuntamento esclusivo per la profumeria artistica e di nicchia internazionale: un momento unico creato non solo per presentare le novità e i trend della prossima stagione, ma per parlare al mondo di cultura olfattiva contemporanea, esplorare l’alfabeto sensoriale, discutere di idee, comportamenti e scenari in un settore verso cui si registra ogni anno un interesse maggiore.
#NON SOLO PROFUMI
[one_half] [/one_half] [one_half_last] [/one_half_last]Tema di quest’anno, sulla scia di quanto già esplorato quest’estate dagli altri saloni Pitti con That’s Pitticolor, è stato quello del Caleidoscopio Olfattivo. Ovvero, chiamare la profumeria artistica a interpretare il colore attraverso i profumi. L’idea alla base è che il linguaggio del colore è anche uno dei codici fondamentali dell’universo delle fragranze, grazie alle sue grandi potenzialità espressive. Il layout del salone si è trasformato così in un percorso di giochi di luce, riflessi liquidi, rifrazioni e incursioni cromatiche.
A sottolineare il forte legame tra il linguaggio olfattivo e quello visivo, l’americano Chandler Burr, perfume critic e tra i massimi esperti al mondo di fragranze, ha portato il mondo dell’arte a dialogo con quello dei profumi nell’installazione-evento “Oggetti d’Arte. Forma, Colore, Profumo“: 15 opere d’arte olfattiva si sono confrontate con altrettante opere di pittura, fotografia, scultura e architettura lungo uno speciale progetto-installazione diffuso all’interno del percorso espositivo, in una suggestione continua volta a stimolare vista e olfatto.
#NOVITA’
Accanto all’area più istituzionale, dedicata ai nomi più conosciuti, lo spazio espositivo di Pitti Fragranze si è arricchito per questa edizione di due sezioni speciali: SPRING, l’area riservata ai nomi nuovi, alle linee di fragranze che si presentano al primo appuntamento con il pubblico internazionale e alle nuove realtà presenti sul mercato; e CHARMS, lo spazio che mette in scena una ricercata selezione di proposte dal pianeta accessori (gioielli, foulard, accessori per la persona e la casa), divenuto ormai un elemento irrinunciabile di lifestyle.
Tra i nomi presentati quest’anno troviamo gli italiani Angela Ciampagna, Masque Fragranze, Gabriella Chieffo Profumi, Uermì Fragrance Collection, Rubini Profumi, Mirum, Goti, Artè, La Tilde, Laura Mariotti – Luxury Collection, Patrizia Daliana, Rosa Castelbarco e Vincenzo Spanò.
Photo credits: Pitti Immagine







